Teatro e videomapping - Il mistero di Acquabella

Teatro e videomapping - Il mistero di Acquabella

Teatro e videomapping - Il mistero di Acquabella

animazione 2D e 3D - videomapping / cliente FEBO TEATRO

animazione 2D e 3D - videomapping / cliente FEBO TEATRO

Uno spettacolo teatrale che rompe la quarta parete, trasformando il teatro in un universo interattivo.

“Il mistero di Acquabella”, prodotto da FEBO Teatro e diretto da Manuel Renga, è un’esperienza unica di teatro immersivo, ispirata a “Storie di mare” di Italo Calvino.

Videomapping immersivo e scenografia digitale

Videomapping immersivo e scenografia digitale

CHD Animation ha curato ogni fase del lavoro di produzione: dall’aspetto tecnolgico di progettazione della videomappatura ed installazione dei proiettori, a quello creativo, con la realizzazione delle illustrazioni e delle animazioni.

In collaborazione con il tecnico teatrale Davide Stocchero, abbiamo studiato lo spazio scenico, realizzando un modello 3D del teatro per progettare l’installazione dei proiettori e delle superfici di proiezione.

Ogni aspetto del videomapping è stato progettato per garantire una perfetta integrazione tra le scenografie digitali, quelle reali e gli attori in scena.

Abbiamo realizzato storyboard, illustrazioni digitali e animazioni, combinando tecniche di motion design e animazione tradizionale. Alcune scene, che richiedevano maggiore realismo, sono state sviluppate in 3D, per un effetto più suggestivo.

Dal Teatro Goldoni al Children’s Museum di Verona

Dal Teatro Goldoni al Children’s Museum di Verona

Lo spettacolo ha debuttato con notevole successo al Teatro Goldoni di Bagnoli di Sopra (Padova), dove abbiamo progettato un’esperienza visiva che andasse oltre il palco, avvolgendo il pubblico con proiezioni a 360°. Dopo il grande riscontro ottenuto nelle prime settimane di programmazione, ci è stato chiesto di portare lo spettacolo al Children’s Museum di Verona.

Abbiamo quindi adattato lo spettacolo ad un formato che fosse “trasportabile”, e replicabile in altre location, grazie all’installazione di una struttura autoportante che ricrea uno spazio simile a quello del Teatro Goldoni.